Incontro introduttivo alla Musicosophia

In questi giorni e’ venuto a trovarci il nostro carissimo amico Gebhard von Gültlingen, della Scuola Internazionale di Musicosophia (www.musicosophia.org) e gli abbiamo chiesto di regalarci un piccolo assaggio della settima di Beethoven. Vi aspettiamo domani alle ore 18:45 alle Scalze, Salita Pontecorvo 65.

La magia della musicosophia e della VII di Beethoven con Ghebard alle Scalze!

Publiée par ScalzaBanda sur Lundi 6 mai 2019

Conversazioni filosofiche: umano inumano postumano

Dopo un’ottima tazza di tè accompagnata dai biscottini, ci interrogheremo su come i recenti progressi della scienza – tra cui le applicazioni sempre più frequenti di dispositivi tecnologici al corpo dell’uomo e alla stessa struttura del vivente – ripropongano con urgenza alcuni interrogativi non solo sulla natura dell’uomo – nella sua costitutiva differenza con l’animale – ma anche sul senso che può continuare ad avere una nozione, tanto centrale nella filosofia occidentale, come quella di umanesimo. Già Heidegger nella sua “Lettera” del 1946 aveva messo in evidenza come questa parola acquisisca di fatto sempre meno senso in un mondo interamente dominato dalla tecnica e, non a caso, oggi nuovi sentieri di ricerca ritengono opportuno introdurre nella riflessione un nuovo termine, “post-umanesimo”, utile a individuare quella condizione in cui le frontiere fra ciò che è umano e ciò che non lo è svaniscono e la stessa divisione tra natura e cultura viene superata in una nuova concezione in cui la Tecnica viene considerata come un dato del tutto “naturale”. La figura del cyborg, l’ibrido uomo-macchina uscito dalle pagine più potentemente visionarie della letteratura fantascientifica del ‘900, preannuncia un futuro, che le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive, il cibo geneticamente modificato ci dicono già cominciato: sempre più infatti si tende ad affrontare i problemi comportamentali, medici o di invecchiamento esclusivamente attraverso l’ausilio della tecnica. Tale scenario può assumere declinazioni inquietanti nell’ipotesi transumanista, con i suoi preoccupanti tratti superomistici e suprematisti, o più democratiche nel post-umanismo critico, volto invece alla possibile costruzione di una soggettività ibrida situata in una fitta rete di relazioni organiche e inorganiche. Mentre l’economia politica del capitalismo, con la sua centenaria esperienza, si inserisce nei gangli vitali di questo nuovo scenario, per metterlo immediatamente a frutto secondo la logica del profitto, il pensiero è portato a scegliere tra una posizione “di resistenza”, che si limita a difendere il progetto umanista senza tener conto delle profonde trasformazioni che hanno interessato la realtà in quest’ultimo secolo, e una più aperta al nuovo, che ripensando in modo radicale l’idea di “natura umana”, raccoglie la sfida dei tempi, sforzandosi di pensare, su un piano di immanenza, relazioni sempre più strette tra mente e corpo, umanità e tecnica, arrivando a ipotizzare una nuova soggettività post-umana.

 

Milonga alle Scalze

Il luogo più magico e poetico della città per ballare come in sogno a lume di candela …

Domenica 14 aprile 2019 dalle ore 19,00

MILONGA alla CHIESA DELLE SCALZE

*** Gran finale di TangoNeta! Napoli ***

DJ Sara D’Ajello Caracciolo
(tango alternativo e tradizionale)

Festa di Primavera al Parco Ventaglieri

Festa di benvenuto alla primavera …. teatro, laboratori, giochi, arte, cibo, musica, colori….tutti insieme per valorizzare l’uso creativo dello spazio pubblico
Ore 11.30 Teatroingiro a cura di Mammamà presenta performances itineranti di e con il Teatro dell’Onirico Rosaria Castiglione
Ore:12.30 Animazione Danze Francesi ed Europee con Neapolis Balfolk
Ore 13.30 Pranzo sociale
Ore 14.30 Laboratori e giochi per grandi e bambini a cura di Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri
ore 16.00 Area hip pop: live painting, break dance, rap con DJ Otruf e Co-organizzatore Beatmas studio
Durante la giornata: Impronte_argilla nel parco, realizzazione di un’ Opera d’arte collettiva a cura di Costanza Ferrini

La scomparsa di Franco di Liberto

Stanotte Franco Di Liberto è partito per l’ultimo viaggio.

E’ stato il fondatore e primo presidente del Forum Tarsia.

Professore di Fisica all’Università Federico II era molto sensibile alla didattica e alla divulgazione scientifica che ha concretizzato organizzando, tra l’altro, mostre scientifiche in vari quartieri di Napoli e provincia utilizzando materiali, attrezzature e documentazioni provenienti da laboratori scientifici di istituti scolastici. Per queste attività ha ricevuto apprezzamenti dal mondo accademico e scolastico ed è stato premiato dal Presidente della Repubblica con una medaglia ricordo. Un suo slogan è stato “La scienza per tutti”.

Come responsabile del Forum Tarsia dalla sua costituzione nel 2001 ha favorito e guidato esperienze esemplari di cittadinanza attiva nel quartiere allargato di Tarsia/Montesanto sia di tipo sociale che culturale.

Da sempre convinto della necessità di collaborazione tra le associazioni di cittadini impegnati ha contribuito a creare nel 2009 il coordinamento “Le Scalze”- Laboratori di cittadinanza attiva – che ha sede operativa nel complesso monumentale di San Giuseppe delle Scalze in Salita Pontecorvo 65 dove, oltre al Forum Tarsia, operano le associazioni Archintorno, AltraDefinizione, MAmamà, Ramblas e Scalzabanda.

Tutti noi del “Forum Tarsia” e de “Le Scalze” gli vogliamo un gran bene e lo ricordiamo con affetto.

Abbracciamo la moglie Rosaria e le figlie Camilla e Carolina.

I funerali si svolgeranno domani 13 Marzo alle 11,30 nella chiesa di Santa Maria di Montesanto nell’omonima piazza.

L’automazione: schiavitù o liberazione?

Sabato 9 marzo alle ore 17.30 alle Scalze_Laboratori di cittadinanza attiva, Salita Pontecorvo 65,  si svolgerà il nuovo incontro di “Vieni a prendere un tè alle Scalze? Conversazioni filosofiche per tutti” che avrà come tema “La questione della Tecnica. L’automazione: schiavitù o liberazione?”.

Sorseggiando una buona tazza di tè, ci interrogheremo su  come l’applicazione dell’Intelligenza artificiale a molti dei dispositivi che quotidianamente utilizziamo e lo sviluppo della robotica umanoide aprano scenari  sempre più inquietanti sul ruolo della Tecnica nella società odierna e sulla possibilità che questa assuma un ruolo dominante rispetto alla centralità dell’uomo che, secondo alcuni autori, diventerebbe ora addirittura “superfluo” o, nei migliori dei casi, “antiquato”. In campo lavorativo, ad esempio, la rivoluzione digitale, e in particolare l’applicazione della robotica, già sta determinando una riduzione sostanziale dell’utilizzo della forza-lavoro umana e la scomparsa di una quantità rilevante di mestieri e professioni. Quando l’intelligenza artificiale avrà resa obsoleta l’intelligenza umana,  ci sarà ancora un posto dell’uomo nel processo lavorativo? E come dovrà essere interpretata, se ci sarà, questa “fine del lavoro”? Come una liberazione che consentirà all’uomo di dedicarsi finalmente ai suoi otia creativi, come ipotizzato dal giovane Marx dei Manoscritti economico-filosofici? O come una promessa di una nuova schiavitù,  come ipotizzato da tanta letteratura distopica del secolo scorso? O forse, più semplicemente, per ora la rivoluzione digitale sta perseguendo un obiettivo, del tutto in linea con il progetto neo-liberistico, di mettere cioè al lavoro anche il  nostro tempo libero, senza alcuna retribuzione salariale, quando nella nostra veste di consumatori, acquistiamo un biglietto aereo, preleviamo denaro da un bancomat, facciamo benzina da un distributore self-service, al posto di un lavoratore di cui non c’è più bisogno. Ancora oggi, di fronte alla complessità di questi problemi, torna a risuonare la domanda che fu posta nel corso del grande dibattito sulla Tecnica nella prima metà del secolo scorso che vide,  come uno dei principali protagonisti,  il filosofo Martin Heidegger: oggi come allora, infatti, non ci chiediamo più che cosa l’uomo può fare con la Tecnica, ma cosa la Tecnica può fare dell’uomo.

Concerto di beneficenza della Scalzabanda con l’Orchestra Corallium

Appuntamento con l’Orchestra Corallium e Scalzabanda per un evento il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione AGOP Napoli – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica

Programma
Orchestra Corallium
F.J.Haydn
Sinfonia concertante per violino, oboe, fagotto e violoncello

violino Giuseppe Carotenuto
oboe Hernan Garreffa
fagotto Giuseppe Settembrino
violoncello Manuela Albano

direttore Luca Bagagli

Scalzabanda

direttore Manuela Albano

Scalza Banda presenta Banda Larga alla Galleria Principe Umberto

24Il 24 febbraio alle ore 12:00, all’interno della Galleria Umberto I di Napoli, la ScalzaBanda ONLUS presenta l’evento finale del progetto BandaLarga, realizzato dall’Associazione nell’ambito dei progetti innovativi per la valorizzazione e la partecipazione degli adolescenti promossi dal Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza e dall’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli. Interverrà l’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Gaeta.
L’evento si ispira al MusBa FEST, il primo raduno delle bande ed orchestre giovanili della Campania che la ScalzaBanda ha organizzato nel 2014. Dopo cinque anni l’appuntamento si ripete, estendendosi al territorio nazionale. Diverse formazioni musicali giovanili provenienti da Sicilia, Abruzzo, Lazio, Piemonte e Lombardia, si uniranno in un unico grande concerto collettivo. Le formazioni saranno ospitate dalle famiglie dei ragazzi della ScalzaBanda, nell’ottica dello scambio di esperienze e della condivisione della bellezza e della musica.
Il progetto BandaLarga, finalizzato a creare un percorso di promozione della creatività e del protagonismo degli adolescenti attraverso la musica, è stato realizzato dalla ScalzaBanda ONLUS nel territorio della Seconda Municipalità del Comune di Napoli, nei quartieri di Montesanto e Mercato, in collaborazione con le Associazioni Asso.Gio.Ca. e Obiettivo Napoli.

con GYM – Growing Young MusiciansPequeñas Huellas – Crescere in Orchestra – International orchestraAssociazione “Aegusea” Nuova Vincenzo BelliniRoberta Gaeta,Comune di NapoliAssessorato al Welfare – Comune di NapoliRusticaXBandAssociazione Musicale Alkantàra “Piccole note sulle orme di Abreu”Orchestra Giovanile “Musica in Crescendo”Obiettivo Napoli

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