Undicesima Edizione del Mercato Meraviglia

L’artigianato più raffinato e originale in mostra per il settimo anno consecutivo nella splendida cornice della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Montesanto.

Giunto all’11esima edizione, Mercato Meraviglia torna per il per l’immancabile appuntamento natalizio nei giorni 13 -14 -15 dicembre 2019. Per questa edizione saranno esposti ben trentanove progetti di autoproduzione, attentamente selezionati tra le numerose proposte pervenute. Affermatosi tra gli eventi nazionali che operano nell’ambito della promozione del design “fatto a mano”, Mercato Meraviglia ha esposto nel corso degli anni circa 200 progetti di matrice napoletana e anche italiana, facendo dialogare l’artigianato e il design. Come una fiera, il mercato ha al suo interno una programmazione ricca di attività formative e laboratoriali per adulti e bambini, quali spettacoli di musica dal vivo e dj set, workshops, performance teatrali e visite guidate. Il Mercato Meraviglia si conferma appuntamento imperdibile della creatività partenopea e non solo, e nelle varie edizioni ha visto avvicendarsi numerosi progetti di produzioni realizzate a mano, eterogenee e legate allo sviluppo dell’artigianato e del design del territorio. Tre sono i pilastri fondativi che lo caratterizzano: l’attenta selezione di autoproduzioni di design, volte ad offrire al pubblico una varietà di prodotti di alta qualità e promuovere il talento locale; la valorizzazione dei beni che accolgono il mercato, e per questa edizione il complesso della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze; la creazione di comunità. Cercando di valorizzare differenti forme d’arte, Mercato Meraviglia si configura come uno spazio di condivisione e di scambio sul design contemporaneo, oltre che un’occasione per trascorrere momenti di convivialità resi possibile dalle tante attività collaterali, tra le quali si aggiungono quest’anno i workshop creativi e un bando per creare l’etichetta del vino Bacioilcielo di Viticoltori De Conciliis, edizione speciale Mercato Meraviglia.

In mostra: AB – Alberto Bottillo, Action Woman – Progetto Roots, Altralena, Amelie&Co., Archintorno, Cartoo, Ciucci&Pesci, Creativi-Tee-Shirt, Cromìe della Natura, Dario Scotto, di-aria, Digirigi, eb Elio Bosco, Erica Magliano gioielli, Foto Cometa, FOX AND WOLF, Giovanni Colaneri, HYLA, Kermel, Le Terre di Rò, Little Freak, ma(filo)gia, Macavè, mambopa press, manincuore, Maria Balzano Barbò, MelaAnnurca – storie di carta, Meristéma Lab, Mic design, ottoeffe, Peppermintpaper and mind, postcardfromnaples, Resli Tale, Rosy HandMade, Salvatore Liberti Illustration, Simona Materi Goldsmith Designer, Terre Quadre, The Knitting Fox, 3d elements.

Programma eventi:

>> 13 dicembre 16.00 – Inizio evento – Perché leggere? Per la meraviglia!

Storie brevi 0-3 anni a cura di Bibi Libreria dei ragazzi

– Visita guidata

17.00 – *Workshop di incisione su gomma e stampa su tessuto. A cura di ottoeffe. Costo 25€

– Ma quante storie sono? Storie dai 3 anni in su.

18.00 – Presentazione bando Crea l’etichetta Meraviglia!, a seguire degustazione con Viticoltori De Conciliis

– Visita guidata

20.00 Conjunto Choro di Napoli in concerto

22.00 Chiusura

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla. 

>> 14 dicembre

10.00 Inizio evento

11.00 – *Workshop di decorazione su ceramica. A cura di Bottega Gradelle. Costo 25€

– *Polifemo teatro d’ombre e laboratorio. 4-8 anni A cura di Storie a Manovella. Costo 10€.

– Visita guidata

13.00 Visita guidata

16.00 – Perchè leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

– Visita guidata

17.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Random frequencies: Pattex

17.30 – Inaugurazione albero + tombola + merenda con cioccolata calda in tazza decorata. A cura di Forum Tarsia e Mammamà

20.00 Bagarija Orkestar in concerto.

22.00 Chiusura

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla. 

>> 15 dicembre

10.00 – Inizio evento

– Perché leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

11.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Laboratorio Mesi, liberi disegni su calendario

– Visita guidata

13.00 Visita guidata

16.00 – Perchè leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

– Visita guidata

17.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Random frequencies: Pattex

18.00 Visita guidata

20.00Noemi De Simone duo in concerto.

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla.

Bar: l’Accademia dell’Ozio.

Catering: Semi Neri – cucina meticcia.

*posti limitati. per le iscrizioni scrivere a: info@mercatomeraviglia.com 

Cosa: 11esima edizione del Mercato Meraviglia, creazioni di artigiani, designer e creativi.

Quando: 13 – 14 – 15 dicembre 2019

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C’è qualcuno lì dentro? Sesto viaggio per immagini e parole oltre l’autismo

Sesto viaggio per immagini e parole oltre l’autismo. Siamo felici di presentare l’esito dei laboratori mensili di pittura collettiva condotti da Caroline Peyron in mostra nella grande navata delle Scalze. Questo laboratorio, giunto al suo sesto anno, fu inizialmente creato per ragazzi autistici adulti ma nel corso del tempo ha via via incorporato in modo armonico e del tutto spontaneo amici, curiosi, visitatori occasionali in un bizzarro processo di inclusione al contrario
I risultati sono sotto i vostri occhi. Venite a visitare la nostra mostra nei giorni 9 e 10 novembre alle Scalze
Durante la mostra sarà possibile partecipare liberamente a 2 laboratori con Caroline
Il primo sabato alle ore 19:00., il secondo domenica alle ore 17.00
Orari mostra – inaugurazione h. 17.00 fino alle 21.30. Domenica h. 11.00/13.30 e16/20
Info 3284833205
3337525470
3336935338

Openhouse alle Scalze con Archintorno

Archintorno, gruppo di architetti napoletani che promuove processi di valorizzazione del patrimonio architettonico mediante attività socio-culturali e realizza progetti di Cooperazione Internazionale in Architettura, apre le porte della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, un complesso monumentale testimonianza del barocco napoletano, costruito nella metà del ’600 dall’architetto Cosimo Fanzago, su un preesistente palazzo nobiliare del ’500. Fanzago progetta una doppia facciata: tra le due facciate un grande atrio che prende luce dalle arcate “esterne” con una scala a doppia rampa che conduce al piano della chiesa. Open House Napoli offre una visita panoramica dell’intero complesso con un focus specifico su due aree ristrutturate da Archintorno in regime di auto-costruzione: la sala prove TeenLAB e lo spazio sede dell’associazione in corso di realizzazione. Sarà possibile inoltre visitare l’esposizione DEAD NATION: GOLDEN AGE VERSION di Evgeny Antufiev, curata da Marina Dacci e promossa dalla Galleria Sara Zanin e dalla Collezione Agovino.

Numero di persone per visita: 15
Accessibilità disabili: no
Bambini: sì
Animali: sì
L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato

Che fine ha fatto il futuro?

 

Sabato 19 ottobre alle ore 18.00 il Forum Tarsia, dopo la pausa estiva, riprende alle Scalze, Salita Pontecorvo 65, un nuovo ciclo di “Conversazioni filosofiche per tutti”, giunte al terzo anno di programmazione. Il primo incontro avrà come tema “Che fine ha fatto il futuro?”.
La domanda nasce dalla forte suggestione provocata dal recente movimento degli studenti contro il cambiamento climatico “Friday for future”, che ha portato l’opinione pubblica a riflettere nuovamente su una categoria tanto importante per la riflessione filosofica – il futuro – che negli ultimi decenni aveva di fatto subito una repentina eclissi. Per un ampio periodo di tempo infatti il futuro ha indicato un preciso orizzonte di aspettativa verso cui indirizzare l’azione dell’uomo nel presente, valorizzando una dimensione utopica, un “principio speranza”, per dirla con il filosofo Ernst Bloch, che prefigurava un mondo avvenire sicuramente migliore di quello in cui ci era stato dato vivere. In questo senso il futuro si è fecondamente intrecciato con un’altra categoria, quella di progresso, declinando di volta in volta, nella sue diverse versioni, liberale o marxista, i temi dello sviluppo e della rivoluzione. Oggi nel mondo globalizzato, esiste solo un presente, diventato oramai egemonico, in grado di far scomparire totalmente il passato e di saturare ogni possibile immaginazione del futuro; un presente perennemente accellerato che riduce in modo esponenziale gli spazi di esperienza e gli orizzonti di aspettativa delle persone riconducibili esclusivamente a quelli del consumo.
E’ possibile, in controtendenza con questi scenari, ipotizzare un “ritorno del futuro”, in grado di ricostruire le condizioni di una nuova prospettiva utopistica o non è più saggio accettare questo inevitabile tramonto, accogliendo il geniale suggerimento di Ennio Flaiano che affermava di fare solo progetti per il passato a causa della sua totale sfiducia per il futuro?

Omaggio a Demetrio Stratos e Nanni Balestrini

Domenica 29 settembre 2019 alle ore 11.00, nel locali della Chiesa di S.Giuseppe delle Scalze alla Salita Pontecorvo 65, il Forum Tarsia e il Coordinamento Le Scalze presentano  “Sott’ ‘e bombe.  Musica e poesia per la gentilezza e la pace”, a cura di Sergio Bizzarro e Costanzo Ioni.

La manifestazione giunge quest’anno alla sua sesta edizione e vuole  inviare   un messaggio poetico per la gentilezza e la pace e contro la violenza, a ricordo di morti e distruzioni che, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno sconvolto Napoli, città da cui parte un simbolico abbraccio a quanti ancora oggi soffrono per le violenze commesse dall’uomo nelle tante guerre che ancora funestano il nostro pianeta. La manifestazione, che si terrà nei locali della Chiesa, avrà però inizio proprio nel piano sotterraneo del complesso monumentale di S.Giuseppe delle Scalze che, pur non essendo all’epoca un rifugio “ufficiale”, spesso accoglieva la gente del quartiere durante i bombardamenti aerei.

Quest’anno “Sott’ ‘e bombe” vuole rendere omaggio a due artisti “irregolari”, morti a quaranta anni di distanza l’uno dall’altro, che hanno influenzato profondamente la scena culturale del nostro Paese: l’artista poeta scrittore Nanni Balestrini che, nell’arco di tutta la sua vita artistica, utilizzando collage, tecniche combinatorie e di cut up,  è riuscito nell’originalissima impresa, come ha scritto Andrea Cortellesa, di “pubblicare libri, senza aver scritto mai una parola”;  e Demetrio Stratos, cantante prima dei Ribelli poi degli Area, straordinario sperimentatore delle infinite potenzialità della voce umana e collaboratore di artisti di fama mondiale come  John Cage e Merce Cunningham. Celebrare la loro opera e la loro amicizia ci porterà tra l’altro a ripercorrere alcuni momenti particolarmente significativi degli anni ’70, fermandoci in particolare al 1979,  anno davvero  “apicale”,  in cui, esaurendosi definitivamente  il “lungo ’68” italiano,  durato in realtà più di un decennio,  prende forma definitiva quella “società dello spettacolo” già profetizzata in modo mirabile dal grande libro di Guy Debord. Per il maggio di quell’anno i due artisti, avevano progettato un’“azione per voce” che doveva essere eseguita da Stratos, su testo di Balestrini, alla Rotonda della Besana di Milano. Invece, a soli 34 anni Demetrio Stratos si ammalerà e dovrà trasferirsi al Memorial Hospital di New York per curarsi, mentre Nanni Balestrini, a seguito dell’inchiesta “7aprile” e delle accuse infamanti nei suoi confronti di violenza e banda armata, sarà costretto a lasciare l’Italia per evitare la prigione. La malattia di Demetrio spingerà i musicisti italiani a organizzare un concerto all’Arena di Milano per finanziare le costose cure mediche che il cantante deve sostenere a New York. La data fissata per il concerto è il 14 giugno ma un giorno prima Demetrio muore. Il concerto si terrà lo stesso e sarà l’occasione per tanti musicisti come Guccini, la PFM, Vecchioni, Finardi, Venditti, il Banco del Mutuo Soccorso, di rendere omaggio a un grande protagonista della scena musicale italiana, in realtà ancora poco conosciuto dallo stesso pubblico di massa che assisterà al concerto. I giornali nelle loro pagine daranno un largo spazio all’evento che vedrà una partecipazione straordinaria di giovani, molti dei quali resteranno, in maniera composta, fuori l’Arena senza poter entrare: si parlerà di una “Woodstock” italiana e comunque del più grande concerto rock svoltosi fino ad allora nel nostro Paese.  Un anno dopo Balestrini, spinto dalla sua solita urgenza “civile”, darà alle stampe dall’esilio, un poemetto, “Blackout”, in cui a partire da questi avvenimenti – la morte di Stratos, il Concerto di Milano, il caso 7 aprile – proverà a riflettere sulle profonde trasformazioni, politiche sociali e personali, che stanno investendo la società italiana di quel periodo, soffermandosi in particolare sui giovani che “escono dalla fabbrica ed  entrano nello spettacolo”.

Parteciperanno all’omaggio i poeti Carmine Lubrano, Eugenio Lucrezi, Giovanna Marmo, Giulia Scuro, Ferdinando Tricarico; Giovanna Senatore leggerà  la prima parte di “Blackout”; Claudio d’Errico parlerà dei rapporti tra Demetrio Stratos e la piccola factory milanese cresciuta intorno alla figura di Gianni Sassi; proporremmo immagini del Concerto di Milano, video di Demetrio Stratos e degli Area, poesie visive di Balestrini, testimonianze e approfondimenti.

Nel corso della mattinata inoltre sarà possibile visitare la mostra dell’artista russo Evgeny Antufiev “Dead Nations: Golden Age Version” a cura di Marina Dacci organizzata da Sara Zanin Gallery, Collezione Agovino, Museo Madre, con la collaborazione del Coordinamento Le Scalze

L’ingresso è gratuito