Panopticon. Partono i laboratori del XV Carnevale a Montesanto

Sono ripresi  i laboratori del Carnevale Sociale di Montesanto,  giunto  alla sua XV edizione,  che quest’anno vedrà come protagonista il “Panopticon 2.0”: mostro malvagio dai mille e più occhi, metà uomo metà macchina che verrà rappresentato nel grande carro di Carnevale che sfilerà per le vie della città il prossimo  martedì grasso 25 febbraio.  La parata partirà  alle 15.00,  come è ormai consuetudine,  dalla parte alta del Parco Ventaglieri per raggiungere, insieme a grandi e bambini del quartiere,   Piazza Carità, dove si incontrerà con gli altri due Carnevali del Centro Storico e dei Quartieri Spagnoli, per confluire insieme,  in un clima di  musica festa e allegria,  a Piazza del Gesù

I laboratori del Carnevale di Montesanto per la costruzione del carro e delle maschere si tengono

Ogni sabato mattina a Piazzetta Olivella dalle 11.00 alle 15.00

Il lunedì alle Scalze (Salita Pontecorvo 65) dalle 18.00 alle 20.00 T’aggio fatto ‘o cuppolon

Il Martedì al Damm (Via Avellino a Tarsia) dalle 16.30 alle 18.30

 

Il malvagio Panopticon dai mille e più occhi si è fatto  nominare con un inganno Capitano Supremo del Governo della Città del Sole.  Questi magnanimamente ha regalato a  ciascun  abitante dei Black Mirror, potentissimi specchi magici,  ognuno dei quali collegato con i mille e più  occhi del mostro,  e in questo modo riesce a  controllare tutto quello che accade nelle case e nelle strade, per essere ben sicuro che  nessuno osi ribellarsi alle sue malvagie decisioni.  La Città del Sole è diventata una oscura caverna in cui i tanti schiavi incatenati hanno imparato a pensare che la vera realtà sia quella che vedono proiettata  sui loro specchi neri. Riuscirà Gennarino, insieme ai bambini della città, a sconfiggere l’infido mostro?15

Undicesima Edizione del Mercato Meraviglia

L’artigianato più raffinato e originale in mostra per il settimo anno consecutivo nella splendida cornice della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Montesanto.

Giunto all’11esima edizione, Mercato Meraviglia torna per il per l’immancabile appuntamento natalizio nei giorni 13 -14 -15 dicembre 2019. Per questa edizione saranno esposti ben trentanove progetti di autoproduzione, attentamente selezionati tra le numerose proposte pervenute. Affermatosi tra gli eventi nazionali che operano nell’ambito della promozione del design “fatto a mano”, Mercato Meraviglia ha esposto nel corso degli anni circa 200 progetti di matrice napoletana e anche italiana, facendo dialogare l’artigianato e il design. Come una fiera, il mercato ha al suo interno una programmazione ricca di attività formative e laboratoriali per adulti e bambini, quali spettacoli di musica dal vivo e dj set, workshops, performance teatrali e visite guidate. Il Mercato Meraviglia si conferma appuntamento imperdibile della creatività partenopea e non solo, e nelle varie edizioni ha visto avvicendarsi numerosi progetti di produzioni realizzate a mano, eterogenee e legate allo sviluppo dell’artigianato e del design del territorio. Tre sono i pilastri fondativi che lo caratterizzano: l’attenta selezione di autoproduzioni di design, volte ad offrire al pubblico una varietà di prodotti di alta qualità e promuovere il talento locale; la valorizzazione dei beni che accolgono il mercato, e per questa edizione il complesso della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze; la creazione di comunità. Cercando di valorizzare differenti forme d’arte, Mercato Meraviglia si configura come uno spazio di condivisione e di scambio sul design contemporaneo, oltre che un’occasione per trascorrere momenti di convivialità resi possibile dalle tante attività collaterali, tra le quali si aggiungono quest’anno i workshop creativi e un bando per creare l’etichetta del vino Bacioilcielo di Viticoltori De Conciliis, edizione speciale Mercato Meraviglia.

In mostra: AB – Alberto Bottillo, Action Woman – Progetto Roots, Altralena, Amelie&Co., Archintorno, Cartoo, Ciucci&Pesci, Creativi-Tee-Shirt, Cromìe della Natura, Dario Scotto, di-aria, Digirigi, eb Elio Bosco, Erica Magliano gioielli, Foto Cometa, FOX AND WOLF, Giovanni Colaneri, HYLA, Kermel, Le Terre di Rò, Little Freak, ma(filo)gia, Macavè, mambopa press, manincuore, Maria Balzano Barbò, MelaAnnurca – storie di carta, Meristéma Lab, Mic design, ottoeffe, Peppermintpaper and mind, postcardfromnaples, Resli Tale, Rosy HandMade, Salvatore Liberti Illustration, Simona Materi Goldsmith Designer, Terre Quadre, The Knitting Fox, 3d elements.

Programma eventi:

>> 13 dicembre 16.00 – Inizio evento – Perché leggere? Per la meraviglia!

Storie brevi 0-3 anni a cura di Bibi Libreria dei ragazzi

– Visita guidata

17.00 – *Workshop di incisione su gomma e stampa su tessuto. A cura di ottoeffe. Costo 25€

– Ma quante storie sono? Storie dai 3 anni in su.

18.00 – Presentazione bando Crea l’etichetta Meraviglia!, a seguire degustazione con Viticoltori De Conciliis

– Visita guidata

20.00 Conjunto Choro di Napoli in concerto

22.00 Chiusura

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla. 

>> 14 dicembre

10.00 Inizio evento

11.00 – *Workshop di decorazione su ceramica. A cura di Bottega Gradelle. Costo 25€

– *Polifemo teatro d’ombre e laboratorio. 4-8 anni A cura di Storie a Manovella. Costo 10€.

– Visita guidata

13.00 Visita guidata

16.00 – Perchè leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

– Visita guidata

17.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Random frequencies: Pattex

17.30 – Inaugurazione albero + tombola + merenda con cioccolata calda in tazza decorata. A cura di Forum Tarsia e Mammamà

20.00 Bagarija Orkestar in concerto.

22.00 Chiusura

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla. 

>> 15 dicembre

10.00 – Inizio evento

– Perché leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

11.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Laboratorio Mesi, liberi disegni su calendario

– Visita guidata

13.00 Visita guidata

16.00 – Perchè leggere? Per la meraviglia! Storie brevi 0-3 anni.

– Visita guidata

17.00 – Ma le storie quante sono? Storie dai 3 anni in su.

– Random frequencies: Pattex

18.00 Visita guidata

20.00Noemi De Simone duo in concerto.

In mostra “Mesi” libere idee sui calendari di Pazzopilla.

Bar: l’Accademia dell’Ozio.

Catering: Semi Neri – cucina meticcia.

*posti limitati. per le iscrizioni scrivere a: info@mercatomeraviglia.com 

Cosa: 11esima edizione del Mercato Meraviglia, creazioni di artigiani, designer e creativi.

Quando: 13 – 14 – 15 dicembre 2019

Alcune immagini su Facebook

C’è qualcuno lì dentro? Sesto viaggio per immagini e parole oltre l’autismo

Sesto viaggio per immagini e parole oltre l’autismo. Siamo felici di presentare l’esito dei laboratori mensili di pittura collettiva condotti da Caroline Peyron in mostra nella grande navata delle Scalze. Questo laboratorio, giunto al suo sesto anno, fu inizialmente creato per ragazzi autistici adulti ma nel corso del tempo ha via via incorporato in modo armonico e del tutto spontaneo amici, curiosi, visitatori occasionali in un bizzarro processo di inclusione al contrario
I risultati sono sotto i vostri occhi. Venite a visitare la nostra mostra nei giorni 9 e 10 novembre alle Scalze
Durante la mostra sarà possibile partecipare liberamente a 2 laboratori con Caroline
Il primo sabato alle ore 19:00., il secondo domenica alle ore 17.00
Orari mostra – inaugurazione h. 17.00 fino alle 21.30. Domenica h. 11.00/13.30 e16/20
Info 3284833205
3337525470
3336935338

Openhouse alle Scalze con Archintorno

Archintorno, gruppo di architetti napoletani che promuove processi di valorizzazione del patrimonio architettonico mediante attività socio-culturali e realizza progetti di Cooperazione Internazionale in Architettura, apre le porte della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, un complesso monumentale testimonianza del barocco napoletano, costruito nella metà del ’600 dall’architetto Cosimo Fanzago, su un preesistente palazzo nobiliare del ’500. Fanzago progetta una doppia facciata: tra le due facciate un grande atrio che prende luce dalle arcate “esterne” con una scala a doppia rampa che conduce al piano della chiesa. Open House Napoli offre una visita panoramica dell’intero complesso con un focus specifico su due aree ristrutturate da Archintorno in regime di auto-costruzione: la sala prove TeenLAB e lo spazio sede dell’associazione in corso di realizzazione. Sarà possibile inoltre visitare l’esposizione DEAD NATION: GOLDEN AGE VERSION di Evgeny Antufiev, curata da Marina Dacci e promossa dalla Galleria Sara Zanin e dalla Collezione Agovino.

Numero di persone per visita: 15
Accessibilità disabili: no
Bambini: sì
Animali: sì
L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato

Che fine ha fatto il futuro?

 

Sabato 19 ottobre alle ore 18.00 il Forum Tarsia, dopo la pausa estiva, riprende alle Scalze, Salita Pontecorvo 65, un nuovo ciclo di “Conversazioni filosofiche per tutti”, giunte al terzo anno di programmazione. Il primo incontro avrà come tema “Che fine ha fatto il futuro?”.
La domanda nasce dalla forte suggestione provocata dal recente movimento degli studenti contro il cambiamento climatico “Friday for future”, che ha portato l’opinione pubblica a riflettere nuovamente su una categoria tanto importante per la riflessione filosofica – il futuro – che negli ultimi decenni aveva di fatto subito una repentina eclissi. Per un ampio periodo di tempo infatti il futuro ha indicato un preciso orizzonte di aspettativa verso cui indirizzare l’azione dell’uomo nel presente, valorizzando una dimensione utopica, un “principio speranza”, per dirla con il filosofo Ernst Bloch, che prefigurava un mondo avvenire sicuramente migliore di quello in cui ci era stato dato vivere. In questo senso il futuro si è fecondamente intrecciato con un’altra categoria, quella di progresso, declinando di volta in volta, nella sue diverse versioni, liberale o marxista, i temi dello sviluppo e della rivoluzione. Oggi nel mondo globalizzato, esiste solo un presente, diventato oramai egemonico, in grado di far scomparire totalmente il passato e di saturare ogni possibile immaginazione del futuro; un presente perennemente accellerato che riduce in modo esponenziale gli spazi di esperienza e gli orizzonti di aspettativa delle persone riconducibili esclusivamente a quelli del consumo.
E’ possibile, in controtendenza con questi scenari, ipotizzare un “ritorno del futuro”, in grado di ricostruire le condizioni di una nuova prospettiva utopistica o non è più saggio accettare questo inevitabile tramonto, accogliendo il geniale suggerimento di Ennio Flaiano che affermava di fare solo progetti per il passato a causa della sua totale sfiducia per il futuro?