Concerto Scalzabanda/Nymphoniks

Les Bandes Passantes #5

I Nymphoniks di Parigi incontrano gli immensi piccoli della ScalzaBanda. Durante tutto il pomeriggio le due bande si scambieranno partiture, consigli, risate e travestimenti. A fine giornata si apriranno le porte della navata per regalare al pubblico il frutto di questo incontro.

ScalzaBanda19
La ScalzaBanda è la banda musicale delle ragazze e dei ragazzi del quartiere Montesanto di Napoli nella tradizione delle bande di paese. Il progetto ha avuto inizio nel mese di febbraio 2012 e coinvolge attualmente circa 75 bambini e ragazzi, dai 5 ai 16 anni , provenienti da contesti socioeconomici molto eterogenei. L’obiettivo principale del progetto è quello di realizzare un percorso d’inclusione, integrazione e contaminazione sociale attraverso la pratica musicale collettiva.

http://www.scalzabanda.org/

We feel good!

We feel good! ScalzaBanda & Nymphoniks

Publiée par ScalzaBanda sur Samedi 13 juillet 2019

La Nymphonik Orchestra è l’avventura umana di un gruppo di amici curiosi, uniti da un comune eccesso di buon umore e dall’amore per la musica. Avidi di incontri e di nuove esperienze, l’unica vocazione del gruppo è quella di diffondere la musica, la danza e la festa sotto casa vostra, sui palchi e per le strade. Il loro repertorio attinge a ritmi popolari del grande sud (cumbia, salsa, reggae, ska), dell’est (Bregovic, Markovic), dell’ovest (Budos Band, Marc Ronson, Earth Wind & Fire).
Il loro moto : rendere ogni istante indimenticabile.

http://www.nymphoniks.com/

Incontro introduttivo alla Musicosophia

In questi giorni e’ venuto a trovarci il nostro carissimo amico Gebhard von Gültlingen, della Scuola Internazionale di Musicosophia (www.musicosophia.org) e gli abbiamo chiesto di regalarci un piccolo assaggio della settima di Beethoven. Vi aspettiamo domani alle ore 18:45 alle Scalze, Salita Pontecorvo 65.

La magia della musicosophia e della VII di Beethoven con Ghebard alle Scalze!

Publiée par ScalzaBanda sur Lundi 6 mai 2019

Conversazioni filosofiche: umano inumano postumano

Dopo un’ottima tazza di tè accompagnata dai biscottini, ci interrogheremo su come i recenti progressi della scienza – tra cui le applicazioni sempre più frequenti di dispositivi tecnologici al corpo dell’uomo e alla stessa struttura del vivente – ripropongano con urgenza alcuni interrogativi non solo sulla natura dell’uomo – nella sua costitutiva differenza con l’animale – ma anche sul senso che può continuare ad avere una nozione, tanto centrale nella filosofia occidentale, come quella di umanesimo. Già Heidegger nella sua “Lettera” del 1946 aveva messo in evidenza come questa parola acquisisca di fatto sempre meno senso in un mondo interamente dominato dalla tecnica e, non a caso, oggi nuovi sentieri di ricerca ritengono opportuno introdurre nella riflessione un nuovo termine, “post-umanesimo”, utile a individuare quella condizione in cui le frontiere fra ciò che è umano e ciò che non lo è svaniscono e la stessa divisione tra natura e cultura viene superata in una nuova concezione in cui la Tecnica viene considerata come un dato del tutto “naturale”. La figura del cyborg, l’ibrido uomo-macchina uscito dalle pagine più potentemente visionarie della letteratura fantascientifica del ‘900, preannuncia un futuro, che le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive, il cibo geneticamente modificato ci dicono già cominciato: sempre più infatti si tende ad affrontare i problemi comportamentali, medici o di invecchiamento esclusivamente attraverso l’ausilio della tecnica. Tale scenario può assumere declinazioni inquietanti nell’ipotesi transumanista, con i suoi preoccupanti tratti superomistici e suprematisti, o più democratiche nel post-umanismo critico, volto invece alla possibile costruzione di una soggettività ibrida situata in una fitta rete di relazioni organiche e inorganiche. Mentre l’economia politica del capitalismo, con la sua centenaria esperienza, si inserisce nei gangli vitali di questo nuovo scenario, per metterlo immediatamente a frutto secondo la logica del profitto, il pensiero è portato a scegliere tra una posizione “di resistenza”, che si limita a difendere il progetto umanista senza tener conto delle profonde trasformazioni che hanno interessato la realtà in quest’ultimo secolo, e una più aperta al nuovo, che ripensando in modo radicale l’idea di “natura umana”, raccoglie la sfida dei tempi, sforzandosi di pensare, su un piano di immanenza, relazioni sempre più strette tra mente e corpo, umanità e tecnica, arrivando a ipotizzare una nuova soggettività post-umana.

 

Milonga alle Scalze

Il luogo più magico e poetico della città per ballare come in sogno a lume di candela …

Domenica 14 aprile 2019 dalle ore 19,00

MILONGA alla CHIESA DELLE SCALZE

*** Gran finale di TangoNeta! Napoli ***

DJ Sara D’Ajello Caracciolo
(tango alternativo e tradizionale)

Festa di Primavera al Parco Ventaglieri

Festa di benvenuto alla primavera …. teatro, laboratori, giochi, arte, cibo, musica, colori….tutti insieme per valorizzare l’uso creativo dello spazio pubblico
Ore 11.30 Teatroingiro a cura di Mammamà presenta performances itineranti di e con il Teatro dell’Onirico Rosaria Castiglione
Ore:12.30 Animazione Danze Francesi ed Europee con Neapolis Balfolk
Ore 13.30 Pranzo sociale
Ore 14.30 Laboratori e giochi per grandi e bambini a cura di Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri
ore 16.00 Area hip pop: live painting, break dance, rap con DJ Otruf e Co-organizzatore Beatmas studio
Durante la giornata: Impronte_argilla nel parco, realizzazione di un’ Opera d’arte collettiva a cura di Costanza Ferrini

La scomparsa di Franco di Liberto

Stanotte Franco Di Liberto è partito per l’ultimo viaggio.

E’ stato il fondatore e primo presidente del Forum Tarsia.

Professore di Fisica all’Università Federico II era molto sensibile alla didattica e alla divulgazione scientifica che ha concretizzato organizzando, tra l’altro, mostre scientifiche in vari quartieri di Napoli e provincia utilizzando materiali, attrezzature e documentazioni provenienti da laboratori scientifici di istituti scolastici. Per queste attività ha ricevuto apprezzamenti dal mondo accademico e scolastico ed è stato premiato dal Presidente della Repubblica con una medaglia ricordo. Un suo slogan è stato “La scienza per tutti”.

Come responsabile del Forum Tarsia dalla sua costituzione nel 2001 ha favorito e guidato esperienze esemplari di cittadinanza attiva nel quartiere allargato di Tarsia/Montesanto sia di tipo sociale che culturale.

Da sempre convinto della necessità di collaborazione tra le associazioni di cittadini impegnati ha contribuito a creare nel 2009 il coordinamento “Le Scalze”- Laboratori di cittadinanza attiva – che ha sede operativa nel complesso monumentale di San Giuseppe delle Scalze in Salita Pontecorvo 65 dove, oltre al Forum Tarsia, operano le associazioni Archintorno, AltraDefinizione, MAmamà, Ramblas e Scalzabanda.

Tutti noi del “Forum Tarsia” e de “Le Scalze” gli vogliamo un gran bene e lo ricordiamo con affetto.

Abbracciamo la moglie Rosaria e le figlie Camilla e Carolina.

I funerali si svolgeranno domani 13 Marzo alle 11,30 nella chiesa di Santa Maria di Montesanto nell’omonima piazza.